Huawei P50 pro, meglio tardi che mai

Huawei P50 pro, meglio tardi che mai

Ci sono voluti sei mesi, ma Huawei ha finalmente lanciato il P50 Pro anche al di fuori della Cina, insieme alla sua controparte pieghevole quel P50 Pocket di cui abbiamo già parlato qui.

Con la differenza che nei mercati globali non troveremo Harmony OS, ma la sempre ottima EMUI 12.

Huawei punta tutto sulla fotografia

Un top gamma castrato dalla mancanza delle Google Apps e dalla mancanza del 5g, allora Huawei punta tutto sul segmento della fotografia vera specialità della casa Cinese.

Parliamo quindi delle fotocamere, il gruppo posteriore racchiuso nei 2 iconici oblò, che chiama Dual Matrix, monta ben 4 fotocamere. La principale da 50 MP (f / 1.8 con OIS), una fotocamera monocromatica da 40 MP, uno sensore ultrawide da 13 MP e una fotocamera periscopio 3.5X da 64 MP con OIS.

Frontalmente invece troviamo una fotocamera da 13 MP gestisce selfie e videochiamate.

A livello puramente di hardware troviamo il sensore ultra-grandangolare meno definito rispetto a Mate 40 e P40 pro dell’anno scorso, e la fotocamera Zoom passa da un ingrandimento di 5x ad uno di 3.5x.

A livello software troviamo invece una bella novità, HUAWEI XD Optics e HUAWEI XD Fusion Pro, una nuova tecnologia integrata nelle lenti in grado di migliore l’elaborazione del segnale e correggere “alla fonte” gli errori ottici.

O ancora True-Chorma Shot che con la Dual Matrix-Camera garantiscono nitidezza e gamma dinamica elevate oltre a funzionalità di scatto esclusive.

Huawei ci ha abituato negli anni a sfornare ottimi cameraphone, e P50 Pro al netto delle rinunce sopracitate non sembra essere da meno.

Scheda tecnica da vero top, ma con un ma…

A bordo di Huawei P50 pro c’è lo Snapdragon 888, purtroppo non Sanpdragon 8 gen 1, si tratta della solita ottima CPU a 5nm con GPU Adreno 660, accompagnato da 8 GB di RAM e 256 GB di memoria interna, che di fatto indicano l’anno di produzione del telefono ovvero il 2021.

Troviamo poi anche memoria espandibile sfruttando uno dei due slot nano SIM, i quali però per forza, devono utilizzare una memoria in formato NanoMemory  proprietaria di Huawei.

Lato display c’è un ottimo amoled da 6.6 pollici che supporta fino a 1 miliardo di colori, con un refresh rate a 120 Hz.

Assente la sopracitata connettività 5G: pur trattandosi di un SoC che la supporta, pare Huawei non possa, sempre a causa delle restrizioni americane, adottare sui suoi telefoni tale frequenza.

Supporta invece il WiFi 6, Bluetooth 5.2, GPS (GLONASS, BDS, GALILEO, QZSS, NavIC) e l’NFC. Quest’ultimo che è ora utilizzabile per i pagamenti digitali, in quanto iniziano ad essere presenti nella Huawei Gallery app che lo supportano.

In fine Huawei P50 Pro monta una batteria da 4.360 mAh, supportata dalla ricarica cablata rapida fino a 66 W e le ricarica wireless fino a 50 W.

Ergonomia e costruzione

Dal punto di vista della costruzione e dell’ergonomia Huawei non ha affatto dimenticato come fare i telefoni, spesso solo 8,5 mm e del peso di  circa 195 grammi ed interamente realizzato in vetro e acciaio.

Il retro a un riflesso accentuato che contribuisce a donargli eleganza, frontalmente anche il vetro ha i bordi laterali stondati sul display.

I bordi superiore e inferiore sono piatti, presentano diversi fori per porta USB Type-C 3.1 gen 1, Huaweiei P50 Pro poi è certificato IP68 per cui è protetto anche da eventuali immersioni in acqua.

Software e conclusioni

Niente Harmony OS contrariamente a quando è stato lanciato lo scorso dicembre in Cina, a bordo troviamo invece Android, in una versione non comunicata, probabilmente la 11, con la nuova EMUI 12, come già accennato in apertura di articolo

P50 Pro conferma ciò che sapevamo di Huawei, un produttore di smartphone che sa fare il proprio mestiere. Ma come ogni buon artigiano che si rispetti non svende i suoi prodotti, anzi…P50 Pro è proposto al prezzo di 1199 Euro e, trattandosi di uno smartphone pensato per il 2021 e con tutti i limiti del caso dovuti alla mancanza delle applicazioni di Google e del 5G, inesorabilmente doveva essere proposto a qualche centinaio di euro in meno per avere l’appeal che merita e soprattutto pensando al fatto che a fine febbraio inizieranno ad uscire tutti i nuovi smartphone di quest’anno.