Fotocamera professionale con il telefono intorno

Fotocamera professionale con il telefono intorno

Sony Xperia Pro -I

Da qualche anno anno stiamo assistendo ad un fenomeno che vede negli smarphone top gamma delle varie aziende la decisa intenzione di portare sempre di piu’ il focus sull’ambito fotografico, anche perchè è probabilmente è rimansto  l’unico punto di innovazione ancora da esoplorare, ciò ovviamente richiede i suoi costi, ma ne riparliamo piu’ avanti.

Per molti ma non per tutti

L’Xperia Pro-I, dove la “I” nel nome, sta per “Imaging”.
Non è per tutti e può essere potenzialmente frainteso. Come fotocamera professionale per smartphone, non è per il vlogger medio di iPhone, che si aspetta di premere un tasto, quindi aggiungere un filtro e fare clic su invia. Richiede abilità e pazienza e una profonda comprensione della fotografia e della videografia.
Il nuovo Xiperia Pro sembra puntare senza mezzi termini in questa direzione, strizzando l’occhio, come da tradizione Sony, piu’ ai professionisti che ai fotografi punta e clicca.
Sony ha sdoganato il sensore d’immagine da 1” nella sua linea di smartphone e, in un certo senso, nell’intero settore. Lo ha fatto con la presentazione del nuovo Xperia Pro-I, con la camera principale delle tre posteriori dotata di una versione modificata del sensore da 1” Exmor RS e con risoluzione da 20 MP della camera compatta RX100 VII.
I più attenti si ricorderanno certamente del Panasonic CM1 con sensore da 1” del 2014, ma in realtà si trattava più di una fotocamera con le funzionalità di uno smartphone. Recentemente è stato presentato anche lo Sharp Aquos R6 (del quale abbiamo già parlato), sempre con sensore da 1” e da 20 MP, ma con il limite dato dal poter usare solo la porzione centrale del sensore, effettuando un crop da 10 MP poi riscalato a 20 MP. La stessa cosa che accade anche sul Sony Xperia Pro-I appena annunciato: infatti, non è detto che il sensore non sia lo stesso.
Il Sony Xperia Pro-I è dotato di tre fotocamere da 12 MP sul retro: una per le foto grandangolari standard, una per le foto ultragrandangolari e l’ultima è un teleobiettivo con zoom ottico 2x. C’è anche una fotocamera ToF, un sensore dello spettro dei colori e un flash LED.

Eppoi c’è anche il telefono

Xperia PRO-I è a tutti gli effetti un top gamma, riprende pari pari la dotazione tecnica di Xperia 1 Mark 3 uscito questa estate, sarà equipaggiato con una dotazione di serie che offre il meglio attualmente disponibile sul mercato. Il SoC è lo Snapdragon 888 ed è abbinato a 12GB di memoria RAM e a 512GB di storage UFS 3.1. Lo schermo OLED ha una diagonale di 6,5″ e risoluzione 4K, la batteria è da 4.500 mAh e supporta la ricarica rapida a 30W e quella wireless. Non manca la resistenza all’acqua e alla polvere.

Ma comè questa fotocamera?

Il clou del Sony Xperia Pro-I è il sensore di tipo 1″ utilizzato per la fotocamera principale. È lo stesso sensore dietro la fotocamera Sony RX100: un CMOS Exmor RS BSI da 20,1 MP da 1″ con passo di 2,4 µm.
Sony ha dotato questo sensore di un obiettivo stabilizzato da 24 mm e apertura variabile con passi fissi f/2.0 e f/4.0. Questa soluzione è estremamente rara e finora solo Samsung ha avuto alcune di queste fotocamere per smartphone, ma il produttore coreano alla fine ha abbandonato questa strada. È interessante notare che, a differenza dell’implementazione di Samsung, l’apertura del Sony Xperia Pro-I non ha una soluzione automatica: è necessario passare manualmente all’f/2.0 o f/4.0 desiderato anche quando si è in modalità fotocamera Basic (full Auto).
Sony utilizza anche la potenza dell’impilamento delle immagini, dell’HDR e di vari miglioramenti del software, che sono diventati funzionalità standard nella maggior parte dei telefoni e sono spesso indicati come fotografia computazionale.
Non esiste una modalità notturna come su altri telefoni, ma l’Xperia Pro-I prende decisioni automatiche in base alle scene su quanti fotogrammi scatterà e poi li fonde insieme per ottenere una foto con basso rumore e una buona gamma dinamica.

Fotocamera professionale con il telefono intorno

La fotocamera secondo Sony

Ovviamente, il nuovo comparto fotocamere richiede molta più potenza di elaborazione dell’immagine rispetto a quella che Sony potrebbe ottenere dallo Snapdragon 888. Di conseguenza, l’azienda ha inserito uno dei suoi processori di imaging BIONZ X. Ciò gli conferisce la capacità di scattare fino a 20 fps con la messa a fuoco automatica e esposizione automatica attivate.
La fotocamera ultrawide utilizza un sensore Sony IMX363 da 12 MP 1/2,55 “con pixel da 1,4 µm. Si trova dietro un obiettivo da 16 mm f/2,2 e supporta PDAF, il che significa che può anche fare scatti macro.
La fotocamera con teleobiettivo racchiude un sensore Sony IMX486 da 12 MP 1/2,9 “con pixel da 1,25 µm e utilizza un obiettivo stabilizzato da 50 mm f/2,4.
C’è anche una fotocamera Sony IMX316 ToF.
Il selfie shooter è un Samsung da 8 MP.
L’analisi tecnica dalla fotocamera è stata readata da GSM Arena, che ha provato il prodotto in anteprima.
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Prezzo e disponibilità

L’Xperia Pro-I verrà lanciato questo dicembre per € 1799. È un prezzo alto, ma tutt’altro che assurdo. Per un’ammiraglia di fascia alta che è anche una fotocamera professionale per foto e video, sembra… non sorprende. E potrebbe anche essere una scelta ragionevole per le persone che conoscono entrambi i modi con le fotocamere e che le useranno per creare contenuti di alta qualità in movimento dove possono portare solo un telefono e il monitor per vlogging.
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