S20 FE(4G) niente Exynos 990

S20 FE(4G) niente Exynos 990

Qualche indiscrezione aveva già messo in allerta gli eventuali acquirenti del nuovo S20FE (4G), le conferme arrivano dal sito ufficiale Samsung tedesco.

S20 FE(4G) niente Exynos 990

In maniera moto discreta (definita silenziosa da SamMobile) Samsung ha lanciato quest’oggi il dispositivo dotato del processore Snapdragon 865, abbandonando i suoi chips.

Una spiegazione logica sembrerebbe la carenza dei SoC

Se escludiamo il processore, S20FE 4G non ha nulla di diverso dal suo predecessore.

La variante  SM -G780G infatti sarà dotato della memoria interna di 128 MB e in sei diverse colorazioni:

Cloud Lavendar, Cloud Mint, Cloud Navy, Cloud Orange, Cloud Red e Cloud White.

Dicevamo di una carenza di chips e non di una scelta decisa dal brand per le prestazioni del processore proprietario, infatti Samsung LSI , non ha fornito sufficienti Exynos 990  a Samsung Electronics, che di fatto potrebbe mettere su tutti i mercati (ivi inclusi quelli che in precedenza ha dotato di Exynos 990) il nuovo S20FE (4G) con Snapdragon 865.

Il costo non dovrebbe subire variazioni rispetto alla versione con processore Exynos, ma potrebbe a questo punto far pendere l’ago della bilancia in favore del produttore di chips californiano.

S20 FE(4G) niente Exynos 990

Non è un segreto che i dispositivi muniti di processori Qualcomm portino ad una maggiore autonomia (anche avendo attiva la frequenza aggiornamento schermo fissa su 120Hz), migliori prestazioni e fluidità per i giochi e minor surriscaldamento del device sotto stress.

Anche se il gap tra i processori americani ed Exynos sia all’apparenza diminuito con i chips del nuovo Galaxy S21 (Exynos 2100), con intelligenza artificiale dedicata  e produzione  affidata a  progetti ARM standard.

Niente più processori “fatti in casa”, ma non ancora in grado di competere con il colosso in assoluto in materia di micro-processori dal nome Qualcomm.

Galaxy S20FE (4G) nella variante SM -G780G, potrebbe incutere nei clienti ancor di più il desiderio di avere tra le mani un dispositivo con processore unico.

Samsung allora non avrà più attenuanti, o almeno dovrà investire nello sviluppo dei processori Exynos fino a quando  non ci sarà alcuna differenza tra Galaxy venduti in America e quelli venduti nel resto del mondo