Google svolta stile Apple

Google svolta stile Apple

Una fuga di notizie suggerisce che Pixel 6 potrebbe essere il primo smartphone targato Google con un chipset progettato da Google stessa

Secondo Android Autority, il prossimo Googlephonino avrà un custom cpu creata ad arte dalla casa Californiana. Se fosse vero, ciò consentirebbe a Google di avere un controllo quasi completo sull’hardware Pixel, proprio come fa Apple con i suoi iPhone. Dopo un deludente PIxel 5 sia per contenuti che per vendite la casa del motore di ricverca piu famopso del web, si appresta a portare una ventata d’aria nuova nella sua line up.

Il chipset è chiamato in codice “Whitechapel”. Sembra essere collegato al sistema Exynos di Samsung e potrebbe condividere somiglianze con quei chip.

Non una novità in senso assoluto dato che i Pixel includono già chip Google personalizzati per l’apprendimento automatico e le attivitàdi elaborazione dei dati.

Un nuovo Chipset in collaborazione con in colosso Coreano

Google svolta stile Apple

Durante una conferenza stampa, commentando gli utili dello scorso autunno, il CEO di Google Sundar Pichai ha preso in giro “alcuni investimenti più profondi nell’hardware” e che c’era una “fantastica roadmap in vista” nel 2021. Molti lo interpretarono come una conferma che Google avrebbe sviluppato i propri processori, uno sforzo chiamato in codice “Whitechapel“.

Una voce che era nell’aria già all’inizio del 2020, Whitechapel è uno sforzo da parte di Google per creare i propri sistemi su un chip (SOC) da utilizzare sia nei telefoni Pixel che nei Chromebook, simile a come Apple utilizza i propri chip nell’iPhone e nel Mac.

Si diceva che Google stesse co-sviluppando Whitechapel con Samsung, i cui chip Exynos rivaleggiano con i processori Snapdragon nello spazio Android.

Secondo quel rapporto, Google sarebbe pronto a lanciare dispositivi con chip Whitechapel già nel 2021. Secondo la documentazione vista da 9to5Google, i telefoni Pixel di questo autunno saranno infatti alimentati dalla piattaforma Whitechapel di Google.

Nel documento, Whitechapel viene utilizzato in connessione con il nome in codice “Slider”, un riferimento che abbiamo trovato anche nell’app Google Camera. Da quello che possiamo mettere insieme, crediamo che Slider sia una piattaforma condivisa per il primo Whitechapel SoC. Internamente, Google si riferisce a questo chip come “GS101”, con “GS” potenzialmente abbreviazione di “Google Silicon”.

Guardando ad altri progetti collegati a “Slider”, troviamo che il nome in codice è anche direttamente collegato a Samsung, inclusi i riferimenti a Samsung Exynos. Dai riferimenti, sembra che Whitechapel sia in fase di sviluppo con la divisione SLSI (System Large-Scale Integration) diSamsung Semiconductor, il che significa che i chip di Google avranno alcune caratteristiche comuni con Samsung Exynos, inclusi i componenti software.

Mettendo tutto insieme, il prossimo Google Pixel 6 di questo autunno non utilizzeranno chips realizzati da Qualcomm, ma saranno invece costruiti sulla piattaforma hardware Whitechapel di Google con l’assistenza di Samsung.

Tutta via c’è ancora da prendere questa News con le pinze in quanto Google stessa non ha, per il momento, annunciato nulla ufficialmente.

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