WhatsApp e informativa privacy

 

WhatsApp e informativa privacy

Da qualche giorno gli utilizzatori dell’applicazione di messagistica istantanea più famosa al mondo, hanno ricevuto o riceveranno a breve una notifica, in quanto l’azienda sta modificando l’informativa sulla privacy.

Accettare oppure non si potrà utilizzare WhastApp

Migliaia di segnalazioni stanno in queste ore letteralmente costringendo i vertici di WhatsApp a chiarire, in diverse modalità, cosa sta accadendo effettivamente.

WhatsApp fu acquistata da Facebook nel 2014, per la modica somma di 19 miliardi di dollari circa e probabilmente il sogno segreto di Mark Zuckerberg  era quello di monetizzare con la condivisione dei dati.

Tutto porta a pensare che sia in procinto di riuscirci, se non si tiene conto di un piccolo particolare :le regole vigenti nei vari Paesi (in particolare all’interno della UE).

Unione Europea e India non daranno l’OK a WhatsApp per la condivisione dei nostri dati

L’azienda ha due enti di gestione WhatsApp  Ireland per gli europei e WhatsApp Inc per il resto del mondo.

GDPR (Regolamento generale per la protezione dei dati)  pubblicato nella Gazzetta Ufficiale europea il 4 maggio 2016, è entrato in  vigore il 24 maggio 2016.

Ma la sua attuazione è avvenuta a distanza di due anni, quindi a partire dal 25 maggio 2018.

Ecco lo scudo che impedirà agli utenti europei di cadere nella rete delle condivisioni mirate con Facebook e patners commerciali.

Ovviamente prima di scrivere quanto fin qui letto, abbiamo atteso l’evolversi della situazione alla ricerca di conferme per rassicurare i nostri lettori.

AnsaIt testualmente riporta:

“Non ci sono modifiche alle modalità di condivisione dei dati di WhatsApp nella Regione europea, incluso il Regno Unito, derivanti dall’aggiornamento dei Termini di servizio e dall’Informativa sulla privacy – spiega un portavoce di WhatsApp . Non condividiamo i dati degli utenti dell’area europea con Facebook allo scopo di consentire a Facebook di utilizzare tali dati per migliorare i propri prodotti o le proprie pubblicità”.

Vediamo per quali Paesi varrà il GDPR del 2016 e dove  i servizi WhatsApp vengono forniti da Facebook Ireland Limited:

Andorra, Austria, Azzorre, Belgio, Bulgaria, Canarie, Isole del Canale, Croazia, Repubblica Ceca, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Guyana francese, Germania, Grecia, Guadalupa, Ungheria, Islanda, Irlanda, Isola di Man, Italia, Lettonia, Liechtenstein, Lituania, Lussemburgo, Madeira, Malta, Martinica, Mayotte, Monaco, Paesi Bassi, Norvegia, Polonia, Portogallo, Repubblica di Cipro, Riunione, Romania, San Marino, Saint-Martin, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia, Svizzera, Regno Unito, zone di sovranità del Regno Unito a Cipro (Akrotiri e Dhekelia) e Città del Vaticano.

WhatsApp e informativa privacy

I vertici dell’azienda sono in fermento, il caos della notizia ha messo in allarme gli utenti.

Niamh Sweeny, Director of Policy di Whatsapp per l’area Emea ha specificato i termini dell’aggiornamento.

Ha chiarito  una volta per tutte che non avverrà “nessuna condivisione di dati con Facebook” per i mercati protetti dal Gdpr.

È stato erroneamente segnalato ( ha scritto Sweeny sul suo account Twitter) che l’ultimo aggiornamento dei Termini di servizio e dell’Informativa sulla privacy di WhatsApp richiede agli utenti nella Regione Europea di accettare la condivisione dei dati con Facebook a fini pubblicitari per continuare a utilizzare il servizio. Questo è falso.

Non ci sono modifiche alle pratiche di condivisione dei dati di WhatsApp in Europa derivanti da questo aggiornamento. Resta il fatto che WhatsApp non condivide i dati utente WhatsApp della regione europea con Facebook che utilizza questi dati per migliorare i suoi prodotti o annunci“.

Potremmo citare ulteriori blog altamente qualificati che riportano le stesse infromazioni.

Cosa sta accadendo nella gerarchia delle app di messagistica istantanea

I termini di servizio di WhatsApp stanno facendo sorridere  altre app, in particolare Telegram e Signal che hanno fatto registrare un incremento di download nel Play Store.

Attualmente WhatsApp balzerebbe al terzo posto negli Stati Uniti, Regno Unito, Francia , Germania ed altri paesi  della Comunità Europea.

La realtà è che forse un po’ troppo tardi ci si accorge di un qualcosa che con ogni probabilità già accade dietro le quinte .

Ma quando si chiede di accettare i termini dell’informativa quasi a mò di estorsione, vengono fuori i nostri timori.

Google Drive rende abbastanza semplice fare il backup delle chat di WhatsApp

Nel dicembre del 2019  Google e Facebook furono accusati di fornire informazioni a terzi degli account di WhatsApp ( Fonte The Verge).

Ovviamente i vertici delle aziende citate dichiararono immediatamente  di non aver fornito alcun dato di informazioni memorizzate nei server.

Non sono state fornite prove allo Stato accusatore (Texas).

WhatsApp Business

Per la messagistica degli account aziendali il discorso è un tantino diverso.

Infatti già da tempo le aziende possono archiviare le conversazioni tra utenti-clienti, utilizzandole poi a scopi commerciali.

Tanto rumore per nulla?

Magari si anche perchè il sospetto che si possa arrivare ad un accordo tra WhastApp e i regolatori della Comunità Europea per il momento è improbabile.

Ma nella realtà, nulla è impossibile.