Lo smartphone e il contesto sociale

Lo smartphone e il contesto sociale

C’era una volta il telefono cellulare, usato per effettuare chiamate (anche a costi molto elevati, basti pensare alle famose fasce orarie, n.d.r.) o semplicemente leggere un messaggio.

Con gli anni si è giunti alla “perfezione” mediatica, smartphone in grado di fare foto, se non allo stesso livello di macchine fotografiche di  qualità,  comunque di ottima fattura.

Oggi i social, grazie anche alla tecnologia in continua espansione delle connessioni mobili in particolare, hanno un ruolo di rilievo nella nostra vita quotidiana.

Fatta questa premessa, passiamo a quello che in realtà è il motivo dominante di questo articolo, il suo contesto nel sociale

L'uso degli smartphone e il contesto sociale

Parler (app scaricabile dal Play Store) social free per dispositivi Apple e anche scaricabile dal Play Store di Google è stata bandita .

Dopo la rivolta avvenuta qualche giorno addietro al Campidoglio in favore del presidente uscente TRUMP, i due colossi della tecnologia hanno letteralmente attaccato l’app.

La notizia ovviamente è stata riportata da quasi tutte le testate internazionali ad iniziare THE VERGE alla CNN Business.

Mezzo di diffusione di violenza, stando alle accuse di Google ed Apple quindi Parler ha smesso di “vivere”

Parler è additata come app preferita dai contestatori per organizzarsi e compiere atti di violenza e sia Apple che Google non vogliono essere veicolo di questo messaggio.

Google ha già provveduto a rimuovere l’applicazione mentre Apple ha chiesto agli sviluppatori dapprima di “sorvegliare” e successivamente ha minacciato di rimuoverla.

Smartphone per il bene della collettività

Ma i nostri smartphone diventano anche un veicolo di trasmissione di informazioni di pubblica utilità, soprattutto visto il grave momento che il modo intero sta vivendo per la pandemia.

L’app Immuni ( ma non solo viste le iniziative sempre di Apple e Google)  progettata per limitare la diffusione del contagio,  al netto dei pareri personali, è un’iniziativa con uno scopo di grande valore sociale.

In conclusione nel bene o nel male i nostri dispositivi non hanno più la funzione per cui sono stati progettati.

Il primo cellulare Simon di IBM realizzato nel 1992, certamente non consentiva tutto questo.

E neanche il primo esemplare di iPhone che  nel 2007 venne presentato da Steve Jobs.

Lo smartphone e il contesto sociale

L’uso dello smartphone non si limita dunque ad una conversazione telefonica, un sms per dire che facciamo tardi.

Possiamo condividere la nostra posizione e farci raggiungere in qualsiasi luogo.

Inoltre  attraverso i nostri piccoli dispositivi noi apprendiamo, insegniamo, comunichiamo, condividiamo emozioni (sia con frasi che con immagini).

Insomma lo abbiamo reso un elemento imprescindibile per le nostre attività, qualsiasi esse siano.

Se volete potete dirci cosa ne pesate nel seguente sondaggio:

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L’immagine di copertina è diritto esclusivo di NEUREKA