Project Mainline, Android si aggiorna sul PlayStore

Project Mainline, Android si aggiorna sul PlayStore

Una delle principali critiche che negli anni sono state mosse ad Android, è la lentezza da parte degli Om nel portare sui loro prodotti gli aggiornamenti che Google presenta in Estate.
Ma col Keynote dello scorso maggio 2019, in occasione di Android Q, fu presentato Project Mainline.
Grazie a questo servizio, gli aggiornamenti offerti dal colosso di Mountain View, verranno implementati non soltanto attraverso le patch di sicurezza mensili, ma anche attraverso il Play Store.

Project Mainline: gli aggiornamenti di sicurezza si scaricano dal Play Store

Project Mainline è stato uno dei miglioramenti più graditi in Android 10

Me è da Android 11 in poi, che Project Mainline diventerà ancora più interessante, in quanto introdurrà 12 nuovi moduli che apriranno ancora più potenzialità di miglioramento di Android senza la necessità di aggiornamenti firmware completi.

Project Mainline può essere usato per aggiornare soltanto una parte del sistema operativo, ossia 14 moduli essenziali raggruppati in tre macro-aree,

“Sicurezza” (Media Codecs, Media Framework Components, DNS Resolver e Conscrypt), “Privacy” (Documents UI, Permission Controller e ExtServices) e

“Localizzazione” (Timezone data, ANGLE, Module Metadata, Networking components, Captive Portal Login e Network Permission Configuration)S

Sembrerebbe che anche a dicembre il team di sviluppatori di Google abbia sfruttato il Play Store per implementare un nuovo aggiornamento ad alcune delle parti del sistema.

Anche se, allo stato attuale, non è chiaro quali siano le novità introdotte (il changelog, infatti, non fornisce indicazioni al riguardo).

Project Mainline, Android si aggiorna sul PlayStore

Pur non essendoci nulla di importante, questo aggiornamento tramite il Google Play Store richiede un riavvio del dispositivo.

Ciò sembra suggerire che qualcosa di una certa rilevanza dovrebbe essere comunque stata implementata.

Questo progetto, rappresenta senza dubbio una delle soluzioni più interessanti tra quelle studiate dal colosso di Mountain View negli ultimi tempi.

Sembra avere tutte le potenzialità per risolvere uno dei principali limiti di Android, ossia quello della sua frammentazione.

Dovuto al  fatto che ogni produttore deve implementare in autonomia i vari aggiornamenti di sicurezza.