Huawei-AMD per andare avanti

Huawei-AMD per andare avanti

Che ci volesse un episodio positivo per far tirare un sospiro di sollievo a Huawei era scontato.

In tanti hanno subito pensato alle elezioni presidenziali (compreso lo scrivente) negli Stati Uniti come ancora di salvezza per il brand.

Invece una mano la tende AMD, azienda leader nella produzione di processori per computer , contendendosi il primato con Intel.

AMD ricordiamo è l’azienda probabilmente tra le più importanti non solo per i processori ma anche per le schede grafiche Radeon.

Huawei-AMD la svolta per andare avanti

Ebbene questa azienda californiana, ha deciso di non abbandonare Huawei continuando a fornire i processori Ryzen, ma con la netta sensazione che possa anche produrre processori per smartphone.

Huawei dopo l’inasprirsi delle sanzioni del 15 settembre ha ammesso di non poter produrre più i suoi Kirin

In realtà sembrava una resa incondizionata questa dichiarazione, anche perchè Qualcomm nonostante i buoni propositi, cosi come Mediatek, ha dovuto cedere alle richieste di Trump.

Indiscrezione emersa dall’incontro di un analista di Deutsche Bank con il vicepresidente di AMD Forrest Norrod, durante la Deutsche Bank Technology Conference  tenutasi in streaming il 15 settembre scorso.

Il colosso di Santa Clara sarebbe in possesso di una licenza governativa in grado di garantire rapporti  commerciali con l’OEM cinese fornendogli i componenti per la produzione di dispositivi.

Non solo Ross Seymore (analista Deutsche Bank) è la fonte di riferimento, ma anche iTHome testata cinese ha riportato la notizia .

Huawei-AMD la svolta per andare avanti

Dunque AMD ha potenzialmente nelle sue mani, la soluzione che in tanti attendevano.

Ad onor del vero MediateK ci è sembrata la sola azienda tra le tante, a voler davvero continuare a fornire i suoi semiconduttori a Huawei.

Ma ha dovuto deporre le armi proprio a seguito dell’inasprirsi delle sanzioni.

Infatti  suo malgrado (n.d.r.) ha sospeso l’ordine di 30 milioni di processori Density

Samsung ed Lg (per gli schermi) oltre a e SK Hynix hanno ufficializzato anche prima del 15 settembre (data tragica per l’azienda cinese) che avrebbero sospeso le forniture a Huawei.