Tre versioni Android per Samsung?

Tre versioni Android per Samsung?

Probabilmente tutto nasce dall’immissione sul mercato di dispositivi che in termini economici vanno ben oltre le cifre di uno smartphone fascia alta.

Il paragone tra un Galaxy S8 Plus e Galaxy S20 Ultra forse  renderà meglio l’idea di cosa stiamo parlando

Samsung ha sempre fornito due versioni di Android (distribuito da Google annualmente) e un ulteriore anno di supporto per gli aggiornamenti per la sicurezza del dispositivo.

Complice magari un fattore che difficilmente sfugge agli occhi del grafico di crescita:

attualmente la clientela tende a cambiare il proprio cellulare nei tre anni successivi all’acquisto.

 Ne sono convinti i blog del settore, la fonte “non ufficiale” SamMobile e strano a dirsi la stessa Samsung.

In un comunicato ufficiale infatti, il brand sud-coreano, si impegna ad offrire Android per ben tre anni ai nuovi  dispositivi  Galaxy S, Galaxy Note e Galaxy Z.

La lista fornita include i Galaxy S10 e S10 Lite, Note 10.

Anche alcuni dispositivi Galaxy A (Galaxy A71 5G, Galaxy A51 5G A51 e Galaxy A90 5G).

Fin qui la buona notizia per i nuovi dispositivi Samsung, ma purtroppo non tutti i modelli della serie A ed M potranno essere aggiornati per caratteristiche hardware, alle quali non si può porre rimedio.

Inizialmente, incalzata dalla richiesta a livello globale dei propri clienti, Samsung ha fatto capire che avrebbe provveduto a fornire la ONE UI per ben tre versioni, ma la precisazione è arrivata.

Che dire, la  nuova direzione del settore mobile sembra svoltare nella direzione giusta, anche perchè consapevole che un dispositivo come il  Galaxy  Z Fold2 , con il costo che si attesta intorno ai duemila euro, potrebbe non avere successo sapendo dei limiti di aggiornamento del brand.

Come d’altronde i nuovi modelli Note 20 e Galaxy S20

Anche  altri costruttori in realtà  offrivano di meglio, citiamo Google per  i suoi Pixel o OnePLus, tra i pochi se non gli unici, ad aggiornare la versione Android per più di due anni.

Il dubbio è se tutto questo abbia a che fare con la scadenza della concessione dei servizi  di Google per Huawei

Con il brand cinese alle corde, magari si può affrontare meglio la scalata alla vetta per vendite di dispositivi Android alla quale Samsung non ha mia rinunciato, anche nei periodi in cui Huawei dava la sensazione di  poter spiccare il volo.