Il mondo si ribella al 5G

Il mondo si ribella al 5G

Il 2020 è l’anno Zero per la rete 5G e nel giro dei prossimi due  potrebbe diventare, a livello globale, la nuova   connessione super veloce a beneficio, in particolar modo, delle grandi aziende.

Molti costruttori di smartphone e operatori telefonici stanno investendo nel 5G tantissime risorse, ma qualcosa sta accadendo.

Svizzera, Italia, Regno Unito, Cina  e Stati Uniti sono al momento le nazioni più impegnate nell’installazione delle antenne per le frequenze 5G ed è proprio in queste nazioni  (Cina esclusa, n.d.r.) che ci sono delle proteste popolari.

Bruciate alcune torri radio in Inghilterra

Segnalati incendi a Liverpool Birmingham e Belfast ( in  realtà però erano torri 2-3-4G e non 5G) e importunati alcuni operai impegnati nei lavori per la posa dei cavi in fibra ottica.

https://www.facebook.com/0121Birmingham/videos/275991293396634/

I rivoltosi , al grido di “fuck 5G”, giustificano l’aggressione asserendo che “accendendo le nuove infrastrutture moriremo tutti”.

Google a seguito di questi  episodi annuncia:

YouTube elimina i video complottisti che legano l’epidemia al 5G

Il Dipartimento del governo del Regno Unito per il digitale, la cultura, i media e lo sport (DCMS) in un Tweet:

In Svizzera l’UFAM (Ufficio Federale dell’ Ambiente) insieme ad altre autorità territoriali, ha deciso di sospendere l’uso delle antenne 5G a seguito di sostenute proteste

I’UFAM ha disposto la sospensione della rete fino a quando non saranno chiariti i dubbi sui danni ambientali e sulle persone

In Italia anche  si segnalano moltissime iniziative anti 5G

Foto : Settembre 2019, nessuna attinenza con il coronavirus all’epoca

Dalle petizioni da estendere  a livello globale alle proteste dei cittadini in alcuni comuni, che si assembrano nel tentativo di impedire l’installazione delle antenne.

Gli abitati di Legnano protestano all’indirizzo di Iliad  (fonte “Il Giorno).

Ma non solo nella provincia lombarda, segnalazioni di malcontento arrivano da molte regioni.

Negli Stati Uniti la protesta più accesa ad opera dei genitori degli alunni di alcune scuole, nei pressi delle quali verrebbero installate le antenne.

Da Woodstock a San Francisco, ecco il volto della protesta americana contro la quinta generazione di rete per le telecomunicazioni. Casalinghe, giornalisti e avvocati che rivestono le proprie abitazioni di fogli di alluminio. [Fonte La Repubblica]

Ma a cosa è dovuta questa preoccupazione che sta crescendo in maniera tale da poter  raggiungere livelli preoccupanti?

Fake news sui social miste a coincidenze e tutto diventa più complicato.

L’Oms (Organizzazione mondiale della sanità) ha dichiarato lo stato di “pandemia” e fin qui  sembra tutto abbastanza semplice da comprendere.

Quello che è incomprensibile è come sia potuto poi emergere che il Covid-19 si propaghi nell’aria.

Tutto nasce probabilmente dalle dichiarazioni di David Heymann (presidente di un gruppo di consulenti impegnati sull’ argomento per l’Organizzazione di Ginevra).

Occorre valutare di cambiare i consigli nell’uso delle mascherine, perchè alcuni ricercatori paventano l’ipotesi che il virus si propaghi ben oltre il famoso metro fin qui imposto.

Sei/sette metri e addirittura oltre se si è nelle strutture ospedaliere tramite bioaereosol generato dal’espirazione dei pazienti.

Ecco allora che la fantasia degli internauta viene fuori.

Il virus si propaga nell’aria capace di spostarsi resistendo alle condizioni climatiche

Addirittura le frequenze radio delle reti 5G potrebbe aiutare  il Covid-19 a propagarsi velocemente ed inesorabilmente.

Come se non bastassero le fakes news,  viene fuori che a Wuhan (primi casi di epidemia iniziata a dicembre) vi è il più alto numero di antenne per il 5G di tutta la Cina.

Come  nel  nord Italia, dove vi è il più alto numero di città metropolitane in cui la sperimentazione è partita per prima.

Gli esperti di ogni settore hanno smentito categoricamente che le frequenze radio 5G  trasportino il virus

Fino a che non ci saranno prove inconfutabili che ne dimostrino la nocività, potrebbe nascondersi dietro a questo scenario apocalittico, un “complotto degli ” anti 5G”.

Il mondo si ribella al 5G , un po’ per paura (considerato questo periodo sicuramente tra i più delicati dal dopo guerra ad oggi) un po’ per notizie forvianti che sicuramente non aiutano e infine quelle strane coincidenze che in altri tempi neanche avremmo preso in considerazione.

Nel frattempo non ci resta che attendere la nuova classificazione della cancerogenesi dell’ International Agency for Research on Cancer, come ovviamente compare su tutti i provvedimenti di sospensione per i lavori della rete.