Note 20, ne vogliamo parlare?

Note 20, ne vogliamo parlare?

la storia si ripete, di anno in anno di smartphone al top e dei successori, si incomincia con le indiscrezioni già in primavera.

Agosto di solito è il mese delle presentazioni della serie Note alla grande platea dei suoi estimatori,

Le differenze tra Samsung Note e i Galaxy avevano una prerogativa: l’uso della S-Pen.

Galaxy S20 Ultra potrebbe essere l’anello di congiunzione tra le due serie, che viste le dimensioni dello schermo, si avvicina al cugino Note 10+ nell’uso del pennino.

Samsung deve differenziare i nuovi Note 20 dai Galaxy

Se qualcosa differenzia la clientela nelle scelte dello smartphone sono le sue caratteristiche.

Non avrebbe senso acquistare Note 20 se Galaxy S20 Ultra è il meglio che ci sia in casa Samsung.

Progetto C è una parte del nome in codice di Note 20

Ice Universe lancia il famoso sassolino nello stagno e da inizio alle danze sulle indiscrezioni.

Note 20, ne vogliamo parlare?

Samsung ha sempre adottato i nomi in codice per i suoi dispositivi, in realtà è il nome che viene dato dal Team ai dispositivi in fase di sviluppo.

Tanta fantasia per i nomi in codice ma seguendo un percorso ben preciso

Google ad esempio fino ad Android 9 (Android PIE) ha sempre adottato nomi di dolci per le versione del suo software per volontà di un dirigente per lo sviluppo, a capo del settore nel 2007.

Oggi è soltanto Android 10.

Note 20, ne vogliamo parlare?

Samsung al contrario, preferisce i nomi di famosi artisti soprattutto italiani e tanto altro.

Note 10 aveva come nome in codice “Da Vinci”, Galaxy S20 “Picasso” e così via.

Progetto C per il Note 20, secondo Tom’s Guide potrebbe essere accostato al famoso pittore del 1700 Canaletto, ma come alternativa paragona il progetto ad un cammello (Project Camel).

Bizzarro quanto suggestivo l’accostamento, come similitudine alle gobbe dell’animale e la sua capacità di adattamento a tutte le condizioni.

Del Note 20 sappiamo davvero ben poco ancora, ma con l’aiuto di un documento depositato  nel 2017 e  restituito al brand nel febbraio di quest’anno dall”Ufficio Brevetti degli Stati Uniti ci siamo fatti un’idea.

Samsung Note 20 sarà rivoluzionario

Lo smartphone di nuova generazione descritto potrebbe includere una nuova ondata di sensori. Alcuni dei sensori elencati includono i seguenti: un sensore di gesto, un sensore giroscopico, un sensore di pressione atmosferica, un sensore magnetico, un sensore di accelerazione, un sensore di presa , un sensore rosso, verde, blu (RGB), un sensore biometrico, un sensore di temperatura / umidità, sensore di illuminazione e sensore ultravioletto (UV).

In aggiunta o in alternativa, il modulo sensore può includere un sensore E-node, un sensore elettromiografico (EMG), un sensore elettroencefalogramma (EEG), un sensore elettrocardiogramma (ECG) e / o un sensore di impronte digitali e un circuito di controllo per il controllo a almeno uno o più sensori.

Questo è solo un piccolo passaggio del brevetto approvato a Samsung.

Dunque Note 20 sarà un dispositivo con tantissimi sensori e il primo al mondo a rivelare irregolarità del battito cardiaco.

Lo schermo curvo con i tasti fisici che escono da esso

Samsung ottiene il brevetto per uno smartphone con un display con un bordo piegato e pulsanti che sporgono attraverso il vetro. [Patenty Mobile]

In questo video il riepilogo delle caratteristiche

Se avete voglia di scoprire tutte le caratteristiche del brevetto, recatevi nel SITO ufficiale e buona lettura.