Codici IP67 e IP68

Codici IP67 e IP68.

Ma davvero i nostri dispositivi sono impermeabili?

Classificazione IP

Probabilmente avrete sentito parlare di classificazione IP: si tratta di uno standard internazionale che definisce il grado di protezione offerto contro liquidi, polvere e corpi solidi.

In genere, si utilizzano codici come IP67 in riferimento a iPhone XR, mentre il codice IP68 è riferito a Samsung Galaxy S10, iPhone 11, Galaxy Note 10 o Sony Xperia XZ Premium.

l’acronimo Ip (protezione in ingresso  )  resta sempre invariato.

A variare invece sono i numeri successivi.

Il primo numero della sequenza fa riferimento alla resistenza nel permettere l’ingresso a corpi solidi

Magari quando portiamo lo smartphone in luoghi con polvere oppure in spiaggia con il pericolo”sabbia”.

Ovviamente sarà il numero più elevato a garantire maggior protezione dai corpi solidi (IP5*,oppure IP6*)

Quindi il 5 indica che l’ingresso della polvere non viene impedito del tutto ma  non deve penetrare in quantità sufficiente per provocare problemi al normale funzionamento dell’apparecchiatura.

Viene da se che il 6 offre maggiore protezione.

A volte è possibile notare anche una valutazione di IPX8.

Nel  caso in cui l’azienda preferisce tener segreto il grado di protezione dalla polvere dei propri prodotti, occultando la prima cifra con una X.

La seconda cifra e l’importanza che assume nella classificazione

Buona parte dei dispositivi in commercio hanno una certificazione IP di 3/4, che proteggono in caso di pioggia mentre si sta utilizzando il dispositivo.

Da 5 in su si può cominciare a parlare di protezione dall’acqua.

Per verificare l’effettiva protezione si fa riferimento ad un getto d’acqua che attraverso un erogatore la direziona sullo smartphone.

Con il  valore 5 lo spessore dell’erogatore   è di 6,3 mm e spruzza acqua sul retro del dispositivo in tutte le direzioni,

Per il valore 6 aumentano le dimensioni dell’erogatore a 12,5 mm stesso procedimento.

Da 7 in su parliamo di dispositivi davvero impermeabili dove vi è l’impossibilità che penetri acqua all’interno del device in quantità dannosa anche in condizioni di “pressione e di tempo”.

Ad esempio stando a questa classifica di TecnoRdar con 7 seconda cifra, i dispositivi posso restare in immersione fino ad un metro e per circa trenta minuti.

I dispositivi davvero impermeabili sono quelli con valutazione dal 7 in poi, secondo scala crescente

Il numero 7 indica “l’impossibilità di ingresso” di una quantità dannosa di acqua nei casi in cui il dispositivo sia immerso a determinate condizioni di pressione e tempo (fino a un metro di immersione per un massimo di 30 minuti)”.

Una classificazione che include un 8 come seconda cifra, è riferita a dispositivi che possono immergersi oltre un metro i profondità per un massimo di un’ora.

N.B: nonostante però quanto sopra riportato, i dispositivi classificazione IP68 non sono risultati del tutto impermeabili.

In realtà la classificazione con seconda cifra 9, sono davvero impermeabili e sono dispositivi costruiti di proposito per determinate attività e il costruttore è obbligato a fornire le caratteristiche sia per la profondità che per i tempi di immersione.

Stiamo comunque parlando di dispositivi e/o attrezzature ermeticamente sigillate.

Le conclusioni sono ovvie

Nessun smartphone è impermeabile al 100%.

È infatti sempre possibile che penetri un po’ d’acqua all’interno del dispositivo se questo viene immerso in profondità considerevoli e viene lasciato lì per molto tempo.

Questo articolo è puramente informativo e non vuole in nessun modo consigliare ai lettori di sottoporre i propri dispositivi a quanto sopra riportato.

Fonte: TechRadar.