Huawei contro tutti

Huawei contro tutti.

Anche la Germania ora vuole impedire al brand cinese di poter fornire apparecchiature per il 5G delle reti centrali e periferiche.

 Bloomberg Europa lo  sottolinea in maniera assolutamente esplicita e senza fronzoli

Il cancelliere tedesco Angela Merkel sta affrontando una potenziale rivolta in parlamento da parte dei legislatori che cercano di scavalcare la sua politica cinese e di vietare efficacemente il fornitore di apparecchiature Huawei Technologies Co. dalla rete wireless di quinta generazione del paese.

In realtà la storia si ripete, considerando che i dissidenti nel partito asseriscono che legami con Huawei e Pechino rappresentano un rischio per la sicurezza.

Le società di telecomunicazioni tedesche,  hanno avvertito che bandire Huawei ritarderebbe la costruzione del 5G

Infatti una delle compagnie maggiori della Germania, riferisce di aver già preso accordi sia con Huwaei che con Nokia per l’aggiornamento della rete 5G.

Ovviamente in Europa ci sono delle aziende pronte a cogliere l’occasione: Nokia Oyj (Finlandia) e  Ericsson AB  (svedese).

Con il benestare manco a farlo apposta, dei parlamentari tedeschi.

Huawei continua a difendersi, rispedendo al mittente  le accuse di spionaggio e sabotaggio.

Ma non solo, si accusa  Huawei di esser troppo dipendente dal Partito Comunista Cinese e pertanto inaffidabile, ma fino anche punto la si può escludere totalmente?

E fino a quando il brand cinese verrà esclusa dagli aggiornamenti delle reti 5G sia negli USA in Inghilterra ed ora anche in Germania?

Notoriamente Huawei  è straordinariamente “potente” nel campo delle forniture per le linee wireless 5G e, politica a parte, la si vuole forse  limitare per impedirle di raggiungere livelli straordinari?

I dispositivi cinesi purtroppo, nonostante una tecnologia competitiva  (il che spaventa non poco i concorrenti) registrano cali di vendite.

Riesce difficile credere sia solo una questione politica, visto che l’esclusione di Huawei  al potenziamento delle reti 5G, porterebbe benefici ovunque per aziende del calibro di Vodafone, E-E [Everything-Everywhere] Deutsche Telekom + Orange, Bouygues Telecom.

Oltre oceano poi Verizon, AT & T, T-Mobile e Sprint.

In accordo ovviamente con i partners delle forniture.

Sarà davvero  questione di pericolo per la sicurezza nazionale di questi Paesi?

La domanda che magari ci si pone, come potrà influenzare quanto accade all’azienda alle persone che del resto vogliono semplicemente acquistare uno smartphone?

Non solo un fattore legato ai guadagni da investire poi nello sviluppo e produzione di telefonini, ma è anche bene ricordare che in particolar modo Google ha un conto in sospeso con Huawei.

In molti sapranno che in Cina il colosso californiano è bandito non solo dai dispositivi mobili.

Il governo cinese ha vietato non solo l’uso del browser ma di tutti i servizi legati ad esso.

Dunque facendo due calcoli, limitare l’accesso alle forniture per il 5G nei mercati di rilievo ha la sua  valenza.

Significa indebolire il brand cinese sia economicamente che come marchio di prestigio.

E tutti sappiamo oggi nell’ Europa che conta e non solo, quanto questo possa significare .