Siri assente in giustificata

“Siri hai studiato la lezione del giorno? – No mamma, la macchina è parcheggiata in garage!”

Diciamo che la immaginerei più o meno così, ritraendo l’amata e anzianella Siri, al giorno d’oggi.
Con qualche acciacco di troppo, con i dubbi e le perplessità che una macchina, all’apparenza perfetta e futuristica, subisce.

Ma di cosa parliamo? Perchè questo preambolo?
Sensazione di molti e approfondimenti di altri, hanno visto e fatto notare che Siri non apprende più come una volta.
A tratti risponde, altre volte sembra non intendere, anche ripetendo svariate volte il comando.
Si ha la sensazione di un leone in gabbia, con enormi potenzialità, ma non sfruttate.

Non sappiamo se questo possa essere mai collegata all’addio di Tom Gruber, circa 1 anno fa, per dedicarsi alla foto, agli oceani e a qualche progetto che aveva in serbo.
La certezza è che Siri, da pioniera degli assistenti vocali, è calata in classifica, perdendo posizioni e qualità a discapito di qualcosa che in Apple ancora si stenta a vedere: innovazione.

Si, bisogna per un attimo razionalizzare e capire come quando e su cosa è possibile innovare.
Non basta tirare fuori la fotocamera migliore, che sembra l’asso nella manica per chi ha voglia di superare la concorrenza.
Ma il mondo, purtroppo o per fortuna va avanti, cresce, si evolve, non sempre in meglio, ma passa.
E nel tempo di internet, delle connessioni, dei social e dei media, Siri, sembra perdere molto, molto terreno a dispetto della concorrenza.

Forse Apple, ha qualcosa da mostrare al mondo, di cui siamo completamente allo scuro, ma per ora, lo stallo è inevitabilmente vicino e la pensione per l’amata assistente, fa sentire la sua presenza.