Rete 5G alle porte

La rete 5G ormai è realtà ed in alcune città italiane è già è in uso anche se alcuni utenti segnalano problematiche.

Vodafone e TIM sono le prime compagnie telefoniche ad aver investito nella rete 5G anche oltre i confini del territorio italiano.

Europa e USA sono in fermento ed anche questo è uno dei motivi di conflitti a cui abbiamo assistito nella primavera scorsa tra America e Cina.

La tecnologia 5G fa di Huawei una delle migliori  aziende a livello globale e ciò intimorisce i colossi dal calibro di Verizon, AT&T mobile, Sprint Corporation e simili.

 Ma davvero si determinerà una rivoluzione nel campo della comunicazione?

Secondo l’ITU, International  Telecomunication  Union, che si occupa principalmente di stabilire gli standard  nelle comunicazioni  e uso dell onde radiola risposta è affermativa.

Attualmente la rete 4G per comunicare tra le varie postazioni, lavora principalmente attraverso dei cavi di fibra ottica.

Il 5G invece ricorre alla tecnologia wireless connettendo milioni di utenti per KM/q garantendo ad ognuno trasferimento dati di almeno 100 MBps in downstream e 50 MBps in upstream con connettività fino a 500 Km/h.

Possono sembrare numeri incomprensibili ma per capire meglio basta pensare che la banda di una singola cella LTE può trasferire 1 GBps in downstream, la rete 5g invece dovrà trasferire dati almeno a 20 MBps .

La domotica, le intelligenze artificiali, le infrastrutture mediche, i vari enti pubblici, in tutto l’ecosistema industriale vi sarà una vera e propria rivoluzione.

Per usufruire della connessione in 5G, occorre un dispositivo specifico per tale rete in quanto i modem interni al terminale, sono totalmente diversi da quelli per il 4,5G .

Nel 2020 il nostro paese probabilmente avrà una copertura 5G capillare.

Ad oggi la TIM, Fastweb e Huawei hanno già sperimentato la rete a Bari e Matera, mentre per la copertura a Prato si sta occupando Open Fiber e Wind-Tre a Milano invece Nokia e Vodafone sono alquanto attive.

Revisioned by Gaetano Valenti