Samsung, programma beta Android 10, non è per tutti.

Samsung con l’avvento dell’autunno, come prassi, inizia a distribuire, per gli iscritti al programma, la versione beta del futuro sistema operativo Android.

Quest’anno Android giunta ormai alla decima versione, denominato “Q” e già ampiamente presentato da Google a maggio di quest’anno,  si appresta a essere distribuito in larga scala anche per i dispositivi Samsung.

I possessori dei dispositivi del brand sud coreano, sanno bene che devono attendere, il più delle volte anche oltre i tempi previsti.

Ma ci siamo mai chiesti (in realtà personalmente ogni anno quando ha inizio la fase “beta”, n.d.r) perché sono privilegiati alcuni mercati, mentre l’Italia è sistematicamente esclusa dal programma?

Un dirigente Samsung, di una nazione europea anch’essa esclusa, con il quale EsperienzAndroid ha contatti, afferma testualmente: “E’ una scelta aziendale. Si preferisce testare la versione beta nei paesi dove la quota dei modelli è più alta in percentuale”.

Una risposta all’apparenza scontata o magari di comodo, ci verrebbe da pensare, ma in realtà l’interlocutore alla nostra domanda ha usato il termine “aziendale”, sinonimo di strategia per ottenere il massimo da quello che si vuole poi immettere sul mercato.

Basti pensare che  Germania, Francia e Regno Unito, si contendono da anni il primato di vendite sia per Samsung che per Apple.

La Corea del Sud e Stati Uniti, non hanno bisogno di motivazione ovviamente.

In realtà si dovrebbe anche però verificare la frequenza con la quale gli abitanti delle succitate nazioni cambiano il proprio dispositivo, considerato che la beta per lo più raggiunge i top di gamma.

L’Italia entra a far parte di questa particolare classifica, ma non da posizioni di vertice ed ecco allora che quanto affermato dal responsabile Samsung ha senso.

Installazione manuale

Installare la beta sui nostri dispositivi è molto semplice per  esperti e non, ma il consiglio è quello di attendere con pazienza l’arrivo della versione stabile, anche perché risultati tangibili iniziano a intravedersi con le ultime versioni prima del rilascio definitivo.

Se   invece non avete voglia di attendere, in rete vi sono moltissime guide semplici ed intuitive ( sembra che sia necessario però usare i comandi ADB considerato l’estensione del file non in formato .Zip, bensì .Bin che da SD non rende facile il compito).

Già sappiamo tutto del nuovo sistema operativo,  come Oreo, non porta novità di rilievo per il material design,  al contrario sul versante autonomia e gestione del dispositivo, ci sono grandi aspettative.

La qualità del prodotto finale, premia l’attesa e se Samsung terrà fede al lavoro svolto negli anni addietro, con l’anticipo dei lavori sul S.O., chissà che entro la fine di novembre non ci sia una sorpresa.