In arrivo su Huawei i primi effetti del bando imposto da Trump

Il prossimo e tanto atteso Huawei Mate 30 potrebbe non avere a bordo le app e i servizi Google.

Sulla tanto discussa e accesa questione vengono elaborate varie ipotesi e si ipotizza pure che possa essere venduto solo in Cina.

La guerra commerciale innescata creerebbe una flessione in negativo anche per Google che ha già allertato il Presidente Americano.

Il Mate 30 predisposto per sfruttare le reti 5G, sarà il primo device di punta che la casa Huawei si appresta a lanciare da quando Trump ha inserito la società cinese nella blacklist.

Il motivo sarebbe da ricercare nel possibile coinvolgimento in attività pericolose per la sicurezza degli USA.

Secondo un portavoce di Google il Mate 30 non può essere venduto con app e servizi concessi in licenza.

La deroga di 90 giorni concessa da Trump non potrò essere applicata a questo nuovo device.

Probabilmente Mountain View è una delle tante aziende USA che hanno chiesto la licenza per avere rapporti commerciali con Huawei senza ancora avere risposta.

Joe Kelly, il portavoce Huawei, afferma:

“Continueremo ad utilizzare l’ecosistema Android se il governo degli Stati Uniti ci consentirà di farlo, altrimenti continueremo a sviluppare il nostro sistema operativo”.

Per il Mate 30 si aprono due strade:

  • utilizzare una versione modificata di Android senza poter accedere al Play Store o Maps;
  • avvalersi del sistema operativo HarmonyOS disponibile adesso solo in Cina giudicato troppo acerbo.

“Senza i servizi Google, nessuno acquisterà il dispositivo”, spiega l’analista Richard Windsor.

Sicuramente questo rappresenta un momento molto delicato anche per gli utilizzatori del marchio asiatico che vivono nell’incertezza.

Ormai siamo vicini alla soluzione del problema non ci resta che attendere quale sarà il futuro sistema operativo adottato.

Revisioned by Gaetano Valenti