Samsung S10 Plus, OnePlus 7 Pro, Honor 20 Pro: la sfida.

Da sempre i grandi produttori di smartphone si impegnano a produrre top di gamma in continua evoluzione in grado di sfidare la concorrenza.

Gli utenti dei vari device in genere esprimono giudizi spesso personali e poco tecnici.

In questo articolo si esporranno e interpreteranno i risultati scientifici derivanti dagli studi fatti dall’XDA Developers.

Si ricorda al lettore che si parla della principale comunità di sviluppatori di applicazioni e sistemi per i dispositivi mobili.

Gli smartphone testati sono i top di gamma 2019 Honor 20 Pro, OnePlus 7 Pro e Galaxy S10 Plus con processore Snapdragon 855.

Per primo è stato eseguito un test di velocità consistente nell’apertura delle stesse applicazioni per 150 volte misurando l’activity ossia il tempo di caricamento completo.

Le applicazioni prese in considerazione sono state YouTube, Play Store e Gmail.

Per valutare le potenzialità dei device è stata monitorata la temperatura dei device facendo scattare il test dopo aver raggiunto i 30°.

Test Velocità

(med. ms)

Device/App

OnePlus 7 Pro Honor 20 Pro Samsung Galaxy S10+

YouTube

591.4

547.1

891.9

Gmail

296.5

316.9

436.1

Play Store 501.4 515.5

713.6

Dai dati riportati sulla tabella le performance di Sansung e OnePlus sono simili, Honor invece impiega più tempo.

Il secondo test ha riguardato la fluidità dei dispositivi misurata servendosi di automatismi in grado di registrare il tempo di creazione di ogni singolo frame rate.

Per rendere più veritieri i risultati la risoluzione è stata settata a 1.080 pixel e 60 Hz in refresh rate.

Test Fluidità

(persi %)

OnePlus 7 Pro

Honor 20 Pro

Samsung Galaxy S10+

Play Store

Scrolling

0 0 0

Gmail

Scrolling

0

3

0

Play Store

Composite

2

5

3

Gmail

Composite

3 5

2

Il secondo test segue la stessa linea del primo vedendo Honor indietro rispetto agli altri due dispositivi.

I risultati sembrano deludere gli amanti del brand asiatico che si è contraddistinto per l’ottimo rapporto qualità prezzo.

Naturalmente si tratta di dati scientifici che tuttavia possono discostare dall’esperienza d’uso che l’utente medio avverte.

Revisioned by Gaetano Valenti