Android Q tra conferme e smentite Google consentirà la personalizzazione delle gesture per la navigazione

Con Android Q Google  non consentirà modifiche ai gesti per la navigazione ai patners.

Questa prima  ipotesi  ha fatto scattare l’allarme tra i possessori di smartphone con il S.O. del colosso di Mountain View, ma di diversa casa costruttrice.

Android Q avrà ancora la tradizionale barra di navigazione a tre pulsanti, ma i gesti saranno standard su tutti i dispositivi che eseguono la decima versione del sistema operativo.

La beta  Q evidenzia che per poter avviare Google Assistent occorre uno swipe sullo schermo da uno degli angoli inferiori.

Altra novità introdotta,  scorrere verso l’alto tenendo premuto sullo schermo per le app chiuse di recente e successivamente scorrere in orizzontale, da sinistra a destra e viceversa  per l’apertura di queste ultime.

Per ora, almeno, l’unica vera azione che sembra mancare nella versione beta pubblica è un modo per attivare l’Assistente Google dalla barra di navigazione (pulsante Home).

Certo, chi ha un Pixel, può utilizzare Active Sense e tutti gli altri possono dire “OK, Google”.

Oggi la svolta.

Google non costringerà gli OEM a utilizzare i nuovi gesti di navigazione di Android Q.

Riporta Android Autority aggiungendo che è convinzione di Google che le personalizzazioni degli OEM dei gesti è un’arma potente (forse troppo n.d.r.)

Ma cosa accadrà ai possessori di telefonini Samsnug, per non parlare di  OnePlus e Motorola che hanno sviluppato propri sistemi gestuali e non sono disposti a cambiare, qualora ci sia un ripensamento?

Chi rinuncerà a questa opzione?

Allen Huang, product manager di Google: per il credito di Google, tuttavia, offre agli utenti una scelta. Quando i nuovi dispositivi Android Q saranno messi in vendita entro la fine di quest’anno, avranno tutti il ​​classico sistema di navigazione a tre pulsanti e il nuovo sistema a scorrimento centrale di cui abbiamo parlato. E per essere chiari, intendo dire che tutti i nuovi dispositivi Android Q avranno queste opzioni. Fonte Engadget.

Qualche segnale di imposizione, i più attenti lo avevano colto  già con PIE con la rivoluzione del Multi Window.

Fortemente criticata soprattutto dai possessori di dispositivi Samsung,  dopo la rimozione  delle comode scorciatoie per  lanciare rapidamente due app appunto  in modalità Multi Window.

Google vuole sempre più rendere Android un S.O. poco personalizzabile , emulando quello di Apple anche nell’aspetto ( alcune novità introdotte con  Q ricordano “vagamente” iOS ) o semplicemente spingere gli utenti verso i suoi dispositivi?

 

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