Apple punta ai servizi d’intrattenimento

Alcuni dei designer di grande esperienza che hanno creato i prodotti più venduti di Apple, stanno lasciando l’azienda dopo decenni.
La partenza di questi “designer senior” arriva in un momento in cui Apple, concentra parte del suo focus dai computer ai servizi d’intrattenimento.

 

I tre membri del gruppo Industrial Design (ID) che hanno deciso di andarsene sono: Daniele De Iuliis, Rico Zorkendorfer e Julian Hönig.

Consideriamo che persone come De Iuliis, che lavorano in Apple dal lontano 1991, porta in dote progetti come il famigerato Mac Color Classic .

Zorkendorfer d’altro canto, è  entrato in Apple solo nel 2003, e dal suo profilo LinkedIn si dice che:

“In Apple Rico, ha fatto parte di un team piccolo e intimo, con il compito di ideare e progettare tutti i prodotti Apple, a partire dagli imballaggi, passando per il design dei dispositivi, finendo all’esperienza di vendita al dettaglio.
Lavorando in stretta collaborazione con i team di progettazione e produzione, il team ID di Apple collabora strettamente con l’interfaccia utente, la grafica e i team di vendita al dettaglio per supportare l’esperienza unica del prodotto Apple. “

Hönig è stato assunto nel team di design Apple nel 2010. Prima di allora, è stato senior designer presso Automobili Lamborghini e Audi, ma ha avuto anche un passato come designer di tavole da surf.

Persone con un passato di tutto rispetto e che hanno contribuito non poco alla crescita di Apple.

Ma pochi giorni fa, Zorkendorfer in una intervista al Wall Street Journal ha riferito di “voler passare più tempo con la sua famiglia”. Come biasimarlo, sopratutto quando lavori alla Apple e quando ormai hai visto nascere, crescere e sfondare tutto quello che era solo un’idea alquanto bizzarra per molti.

Effettivamente, non sappiamo il perché questa scelta di abbandono abbia coinvolto anche gli altri due Designer Senior, ma qualcosa in pentola che bolle, deve esserci per forza.
Facente parte di una squadra di 20 o 25 designer che conoscevano l’identità dell’azienda, di certo non si può dire che il team era così tanto allargato, ma se quella era la botte di ferro, in cui la casa di Cupertino sviluppava le idee, io due domande me le farei.

Di recente, Apple ha tenuto la sua prima conferenza stampa interamente dedicata ai servizi, senza mai menzionare l’hardware. Infatti abbiamo sentito parlare di: Apple TV +, News +, Arcade + e una carta di credito (con a supporto il proprio Istituto Bancario Newyorkese).

Tutto sarà su circuito Mastercard, ma in ogni caso, sarà un rilascio limitato in prima battuta solo per il dipendenti, permettendo le soluzioni di una più classica carta di credito, con la possibilità di sconti su acquisti di beni e servizi di mamma Apple.
Al contempo, la società accusa un brusco rallentamento della domanda per i suoi più recenti modelli di iPhone (XS, XR, e XS Max), anche se lo stesso non si può dire per gli altri dispositivi, che tengono il mercato e sopratutto alta la domanda (MacBook, Watch, Ipad)

In virtù di ciò, “Apple ha bloccato in modo definitivo la produzione dei vecchi modelli”, è questo quanto riportato da un rapporto di una fonte interna alla casa di Cupertino.

La specifica sul rapporto dice che cinque dei modelli non saranno più prodotti tra questi troviamo: iPhone SE, iPhone 6, iPhone 6 Plus, iPhone 6S e iPhone 6S Plus.
Prodotti nel periodo che va dal 2014 al 2016, con numeri che sfiorano i 250 milioni di unità, quindi è inevitabilmente la linea più venduta di smartphone Apple.

Ovviamente, bloccando la produzione dei sopracitati dispositivi, ci sarà un aumento di pezzi in magazzino, ma che saranno adeguatamente sparsi su tutto il territorio mondiale, come componenti per la riparazione di chi possiede ancora questi terminali datati.

Ora, restano i più “nuovi” iPhone 7 e iPhone 8, che con l’uscita dal mercato dei fratellini, saranno per forza di cose più accessibili. Infatti si stima e un pò lo si spera, che questi modelli (Iphone 7 e 8) saranno meno costosi dell’attuale fascia di mercato che ricoprono, rientrando nella nicchia di prezzo che i predecessori occupavano.

Se il focus si è leggermente spostato dall’hardware ai servizi, sicuramente ha qualcosa a che fare con le partenze di De Iuliis, Zorkendorfer o Hönig, ma tutto ci è ancora sconosciuto.

La scelta di Cook e il suo team, non fa di certo gioire gli utenti di Apple che per anni, hanno visto il proprio marchio, scalare le classifiche sbaragliando la concorrenza di molti altri.