Privacy grande parola!

Ecco i risultati aggiornati di Privacy International

Privacy International aveva scoperto a fine dicembre che molte app Android inviano dati a Facebook. Il problema è che questo avveniva, ed avviene, senza il permesso degli utenti. La società ha aggiornato questo report ed illustrato i risultati. Purtroppo Duolingo e Yelp continuano a condividere dati con il social network. Violando la privacy!

Privacy International evidenzia che due terzi delle app oggetto di analisi sono state aggiornate per non inviare più dati a Facebook quando vengono aperte.

Sette applicazioni, fra le quali Duolingo e Yelp, continuano invece a violare la privacy degli utenti. I dati in questione sono associati ad un identificatore unico, denominato Google Advertising ID.  Identificatore che può essere sfruttato per creare un profilo dettagliato in base agli interessi e alle attività quotidiane. Facebook ottiene anche un vantaggio rispetto alla concorrenza, in quanto possiede informazioni utili per proporre inserzioni personalizzate.

Duolingo ha promesso modifiche alla sua app. In verità però il problema è dovuto alle impostazioni predefinite del Facebook SDK, in base alle quali i dati sono inviati all’azienda di Menlo Park appena l’utente avvia l’applicazione.

Privacy International ritiene che questa implementazione danneggi anche gli sviluppatori. Infatti per usare il login Facebook e altri servizi è infatti necessario integrare il Facebook SDK nelle app. In questo modo la responsabilità è stata scaricata sugli sviluppatori.

La disattivazione dell’invio automatico dei dati è stata introdotta solo a giugno 2018, ma non sempre funziona come dovrebbe.

I moderni browser permettono di bloccare i cookie indesiderati e altre tecnologie traccianti. Ciò non è possibile con le app Android. Gli utenti possono però resettare periodicamente il Google Advertising ID nelle impostazioni del sistema operativo (sotto Google->Annunci) e disattivare la personalizzazione degli annunci nella stessa schermata.