Ordiniamo un pò le idee

Ormai la “crisi” tecnologica, se di crisi possiamo parlare, sta coinvolgendo tutti e tutto. 

Basti pensare ai due più grandi produttori di smartphone, come Samsung ed Apple. 

Samsung raccoglie una buona fetta di mercato, complice le numerose tecnologie sviluppate negli anni, dirette a migliorare la quotidianità sempre più esigenti. 

Basti pensare che, la casa coreana porta su di se e si è resa pioniera, dello sviluppo di elettrodomestici sempre più all’avanguardia, smart-tv ogni giorno più innovative, pc e notebook sviluppati con e per Microsoft, per non parlare della vasta gamma di accessori e componentistica portata in grembo e che spuntano all’occorrenza.

Insoddisfazione, invece per quanto concerne i dispositivi mobili, che destano qualche dubbio, espressi nell’articolo precedente.

Apple dal canto suo, non di certo è restata li ferma a guardare, ma ha pensato di entrare a far parte di una “piccola” fetta di mercato.

– Ampiamente discusso qui, con scelte di mercato alquanto opinabili –

Pilastro indiscusso è IOS il cavallo di battaglia, unico chiuso, ma allo stesso tempo aperto, fatto per vivere e convivere in un ecosistema blindato e inaccessibile. 

Fruttuoso il lavoro non indifferente, svolto su Macintosh, oggi Mac, riuscendo a ridurre di tanto le dimensioni degli attuali MacBook. 

Tutto ciò, tralasciando quelle che sono le tecnologie, gli sviluppi e il mercato e puntiamo al sodo.

In questi ultimi 3 o 4 anni di novità vere e proprie, non ve ne sono state. 

Tutto questo ad oggi, ha fatto scattare nel consumatore, non poche domande e di conseguenza mille dubbi. 

In periodi storici come quello attuale, dove il mercato sale e scende, il lavoro scarseggia, le tasse si fanno sentire sulle spalle dei cittadini, mettere un freno a tutto ciò, sembra quasi la normalità. 

Il bisogno primario è di riuscire a dare e ad avere un futuro e se questo può essere accompagnato e assecondato dalla tecnologia, che ben venga.

Ma, se questa fantomatica tecnologia, non apporta nessun beneficio, ecco che l’enorme gregge che dovrebbe dissetarsi all’abbeveratoio cala vertiginosamente, facendo strabordare la fontana.

Tutto questo ha portato inevitabilmente ad una battuta d’arresto!

“Si è fatto un assalto ai forni, senza che ci fosse una carestia”

Adesso con tutti che hanno le dispense piene, nessuno più è disposto a comprare pane. 

Mi verrebbe da pensare che tutto ciò è solo un’abile strategia. Questo strano periodo che stiamo attraversando, è frutto di un gioco con un regolamento alquanto bizzarro e di cattivo gusto, volto a rendere il mondo un pò più “avido” di come lo abbiamo trovato.