#MaiPiuLG , tra gli hastag più conosciuti al mondo, perché?

Dai più iconici pulsanti sul retro, al primo smartphone con le cornici ridotte, LG ha sempre rappresentato un azienda leader per il mercato internazionale e per i consumatori.

Lucky Goldstar, un’azienda nata nel 1947 e diffusasi nei quattro continenti 11 anni dopo, oggi leader in diversi settori come del mondo televisivo, si ritrova a dover affrontare la più grande crisi interna del settore Mobile mai registrata.

Ma perché un’Azienda che nel 2014 ha venduto 30 milioni di unità solo del suo top di gamma oggi si ritrova a dover fare i conti con il mercato?

Poter esprimere una valutazione economica del mercato ci sembra superfluo. Con questo articolo si vuole dar spazio alla voce dei consumatori, ai pensieri dei diretti Tech negli ultimi anni.

I punti salienti che affascinavano i fedelissimi di LG erano l’Innovazione dei prodotti e la garanzia di qualità.

Come dimenticare la prestante serie L o il rivoluzionario G2.

Il risultato? Il tallone di Achille di LG, che ha avviato una serie di riduzione delle vendite inevitabilmente con ripercussioni sulla qualità dei prodotti.

Chi non ricorda su LG G4 , i problemi con l’avvio , difetto dovuto alle “ motherboar” che ha visto il 70% dei device portati in assistenza, suscitando un malessere generalizzato tra i clienti.

Ma Il bootloop, é solo uno dei problemi.

I pannelli LCD LG presentano un insolito “Burn In” temporaneo che comunque ha portato ad un allontanamento degli acquirenti.

“Abbandono dei moduli, aggiornamenti altalenanti e assistenza prodotti discutibile sulla rapidità. Conseguenze e il metro di valutazione per poter dire che l’azienda sta trascurando i suoi prodotti.”

Il display quantum QHD, un sistema modulare, processori più potenti.

Innovazione si, ma anche un’arma a doppio taglio, considerato che il tutto non ha migliorato gli smartphone, ma si è rivelato essere il punto debole che non ha giovato ai dispositivi.

Inoltre è da folli poter pensare di far attendere per le riparazioni di un terminale così a lungo (a volte anche due mesi).

Videopacini ha dipinto, esclusa qualche eccezione, un settore riparazioni quasi come un disastro, proprio per la tempistica.

Il fiore all’occhiello del brand coreano sembrerebbe essere la Serie V, che eredita tutte quelle innovazioni che LG sta perdendo con la serie G.

Anche se LG serie V ha le carte in regola per essere un Top di Gamma, la sua distribuzione sui mercati è lenta oltre i dovuti tempi, danneggiando così il buon nome dell’OEM.

LG purtroppo sembra aver perso quello “Spirito Rivoluzionario”, adattandosi a quella che è la richiesta del mercato.

Un esempio lampante é il notch sui due top gamma della serie V e G.

In questo articolo ci ritroviamo a parlare di LG, più per i suoi errori che per la qualità dei suoi prodotti.

Aanalizziamo quali sono i principali aspetti negativi della politica del brand.

Affidabilità e supporto.

Elementi che erano un punto di forza, sono oggi motivo di rammarico, LG da grande azienda quel’ è, deve pur prendere atto dei propri errori.

Terzo in Italia per la distribuzione di smartphone, soprattutto i medio gamma. Un barlume di speranza per la ripresa.

l tentativo di cambiare i vertici, infatti si sono alternati diversi CEO nell’ azienda e un discreto successo con LG serie G e le varianti serie Q e K .

LG G7, però porta con sè con qualche problema, che non ha visto grande entusiasmo tra la clientela.

Con LG G8 si spera che il brand prenda il volo.

La caratteristica che ha sempre contraddistinto LG : caparbietà commerciale.

Deve indurre a dare qualità e fornire miglior assistenza ai clienti.

Sono gli elementi essenziali, a nostro avviso, per una svolta, fondamentali per la ripresa.

E voi amici di EA, pensate che LG possa tornare a fare la voce grossa sui mercati di mezzo mondo, come fino a qualche anno fa?