Calo di vendite di Apple e Samsung. Ecco le ragioni

Calo per Apple e Samsung. I due rivali colossi lanciano nuovi modelli a un ritmo così frenetico che ormai non percepiamo più l’esigenza di comprarne!!

Il caso Apple

Apple oggi è la quarta più grande azienda al mondo per capitalizzazione di mercato. Sulla carta un ottimo risultato, ma è stata a lungo la prima. Senza contare il fatto che lo scorso agosto aveva superato, per la prima volta nella storia delle Borse, i mille miliardi di dollari di capitalizzazione di mercato.
Un valore enorme evaporato in parte nell’arco di pochi mesi.
Per Tim Cook la colpa di tutto questo è dovuto al calo delle vendite degli iPhone (conti alla mano due terzi del fatturato di Apple).

Di chi è la responsabilità?

Colpa della Cina (dove ormai è palese un boicottaggio informale dei prodotti americani a partire da iPhone per la ormai famosa guerra fredda in atto) ma anche degli altri paesi emergenti. Non stanno infatti più comprando smartphone con gli stessi volumi di prima. Ma non è solo questo. Sembra infatti che una fetta di responsabilità sia attribuibile agli operatori di Telefonia Mobile. Stanno infatti diminuendo in modo netto i sussidi degli operatori di telefonia mobile, per cui si vende meno anche nei paesi occidentali. Non ultimo per la prima volta i telefoni cinesi di fascia media costano poco e vanno bene. Per di più con un design e tecnologie virtualmente identici a quelle di Apple.

Il caso Samsung

Le stesse considerazioni si possono applicare anche a Samsung, che per molti anni è stata l’altro spirito guida del mercato.

Samsung, che dopo le ultime coraggiose scelte nel design degli apparecchi che l’hanno affrancata dal suo complesso di inferiorità nei confronti di Apple, oggi si vede assediata soprattutto dalle aziende cinesi e taiwanesi, ed ha gli stessi problemi di Apple.

Il forte rallentamento delle vendite

Il motivo più profondo del rallentamento nelle vendite sarebbe dovuto all’aumento del prezzo dei device. Si vendono meno telefoni perché costano di più rispetto alla concorrenza di fascia media. E l’aumento sarebbe in buona parte pilotato per compensare il calo delle vendite. Il solito cane che si morde la coda

Innovazione eccessiva? Forse si!

Apple, e in misura analoga anche Samsung, si trovano di fronte a un problema differente: l’innovazione che stanno mettendo nei telefoni è forse eccessiva. . Il ciclo di lancio è molto veloce: iPhone 6 e l’anno dopo iPhone 7. Oppure iPhone X e l’anno dopo iPhone XS. Note 8 e l’anno successivo Note 9. In questo arco di tempo, per differenziarli dal precedente, Apple e Samsung devono introdurre decine di nuove tecnologie o miglioramenti sostanziali rispetto ai precedenti. Altrimenti il pubblico non percepisce l’innovazione del nuovo prodotto e quindi il bisogno di comprarlo. La sensazione è che abbiamo superato la soglia dell’innovazione utile percepita.

I nuovi device costano di più perché fanno oggettivamente più cose e hanno al loro interno nuove e migliori tecnologie. Addirittura hanno margini minori, per riuscire a infilare il maggior numero di possibile di tecnologie nei nuovi apparecchi. Ma semplicemente non sono considerate rilevanti.

Effetto 5G

Da non sottovalutare l’attesa della rete 5G. Apple con tutta probabilità non presenterà un iPhone con il 5G prima del 2020 e questo potrebbe non solo rallentare ulteriormente le sue vendite, ma anche creare un problema più ampio all’adozione delle reti di telefonia e dati di quinta generazione.
Nel 2018 i consumatori non hanno visto niente di così rivoluzionario nei nuovi smartphone da giustificare un acquisto di un prodotto da più di mille euro.

E questo vuol dire che sbaglia chi innova poco ma, paradossalmente, può sbagliare anche chi cerca di innovare troppo.