Smartphone pieghevoli in arrivo, ma l’ecosistema è pronto?

Il dubbio legittimo affiora in una considerazione da parte di una testata di fama mondiale, sull’avvento dei dispositivi pieghevoli. Un fattore essenziale per la buona “usabilità” del device, sono le dimensioni. Samsung e Royole hanno già annunciato il display Oled pieghevole ed altri OEM come LG, Sharp e BOE, hanno in serbo di produrlo quanto prima. Una nuova esperienza utente, con dimensioni di uno smartphone, la sfida dei costruttori, prima dell’adozione di massa della nuova tecnologia. In realtà gli utenti sono già abituati ad usare un dispositivo ad una mano, parlando anche di schermi oltre i 6 pollici di dimensioni, sia a schermo aperto, con soluzione di continuità del display ,sia esso piegato. Analizziamo i fattori che potranno in qualche modo influenzare il lancio del dispositivo pieghevole:

* Dispaly più grandi, batteria più potente, a discapito delle dimensioni, i costruttori dovranno in questo caso trovare il compromesso tra dimensioni, prestazioni e consumi del dispositivo.

* 5G in continua espansione e di conseguenza maggiori investimenti in Team di progetto e di materiale da adottare per le antenne del cellulare. Infatti sembra che il 2019 possa essere l’anno della svolta per molti Paesi e operatori telefonici.

* Ecosistema; se si considera che molte app sono progettate per funzionare da 4 “ a 6,5”, potrebbe essere un problema per dimensioni superiori a 7”. Ma c’è da dire che gli sviluppatori delle app più popolari, sono costantemente a lavoro spingendo fuori nuovi aggiornamenti. Di sicuro Google, già a lavoro con Samsung su un S.O specifico per il dispositivo pieghevole, negli Stati Uniti, con la partecipazione dei vettori americani per quanto concerne la rete 5G, saprà e dovrà, in collaborazione con la piattaforma di sviluppo Android,  rilasciare nuovi aggiornamenti API.

Queste sono le considerazioni che con ogni probabilità, verranno messe in conto dai produttori, non sappiamo però se in tutto questo può essere incluso un costo contenuto del progetto e quindi la spesa a cui andrà incontro il consumatore. Non sarà facile a nostro avviso e anche pare sia l’opinione di esperti con notevole conoscenza del marketing mondiale. Di fatti, non si è pensato ad una produzione globale, ma graduale, con un numero già stabilito di dispositivi, aspettando la reazione del mercato e in un futuro prossimo, il calo dei costi di produzione. E voi amici, cose ne pensate del futuro smatphone, stravolgerà le nostre abitudini o riusciranno in qualche modo gli OEM a far si che per noi cambi poco nell’ eventuale passaggio?