Novità MacOS 10.14 Mojave

In data odierna , lunedì 24 settembre 2018, ore 19 italiane, Apple renderà disponibile al pubblico il suo sistema operativo per l’anno 2018/2019 dedicato ai propri PC: MacOS Mojave.
Come nel caso di iOS 12 questa versione 10.14 è stato presentato il 4 giugno 2018 durante l’annuale Apple Worldwide Developers Conference (WWDC).

Le novità sostanziali non sono molte ma le possiamo notare giornalmente nel corso dell’utilizzo del nostro amato Mac. Anche in questo caso, come per iOS 12, ho avuto l’occasione di provare MacOS Mojave sin dalla prima beta e, nonostante qualche bug e alcuni problemi che mi hanno spesso portato a dover fare un downgrade e un ripristino durante le prime release, sono pronto a raccontarvi i cambiamenti introdotti dall’azienda di Cupertino e che ho riscontrato sul mio MacBook Pro 15” late 2016.

Ci tengo prima ad elencare i dispositivi compatibili con il nuovo aggiornamento.
MacBook 2015 o successivi
MacBook Air 2012 o successivi
MacBook Pro 2012 o successivi
Mac Mini 2012 o successivi
iMac 2012 o successivi
iMac Pro 2017
MacBook Pro 2013 o successivi (2010/2011/2012 solo se supportano le GPU Metal)

La novità sostanziale che salta subito all’occhio e che ci verrà presentata anche durante la prima configurazione è la tanto amata Dark Mode, il tema scuro, basato sul nero, che noi utenti Apple attendiamo da anni sui nostri iPhone. La denominata “Modalità scura” si integra con numerose app di sistema quali xcode, la suite iWork, calendario, mail, Finder, safari e messaggi. Anche le app di terze parti, con futuri aggiornamenti, potranno implementare tale funzione.

Aggiunti numerosi nuovi sfondi, tra cui due dinamici, che si adatteranno e cambieranno di tonalità in base all’ora del giorno e alla modalità impostata (chiara o scura). Per farvi un esempio alle 10 potremo osservare sulla nostra scrivania un paesaggio luminoso e soleggiato, mentre alle 11 di sera un paesaggio notturno e stellato.

Introdotte le pile, un sistema di raggruppamento automatico che consente di riordinare in simil cartelle i file con la stessa estensione o della stessa tipologia (possiamo paragonare la funzione alle notifiche raggruppate del nuovo iOS 12 con un elemento in primo piano e gli altri sottostanti). Le pile si possono ordinare per data e si possono “aprire” per mostrare tutti i file presenti al loro interno, sfogliarli e interagire con essi.

Introdotta ne Finder la nuova vista galleria che consente di mostrare sulla sinistra l’anteprima del file e, sulla destra le informazioni quali data di aggiunta, nome del file, … Con le nuove azioni rapide, presenti nella parte alta della finestra del Finder è possibile andare a modificare velocemente i nostri file senza doverli aprire.

Premendo la barra spaziatrice o utilizzando il trackpad Force Touch è possibile visualizzare rapidamente un file e apportarne modifiche anche in questo caso senza doverli aprire.

Sulla base di iOS 11 e iOS 12 è stata aggiunta la visualizzazione rapida degli screenshot. Ora ogni volta che scatteremo un’istantanea del nostro monitor apparirà, nella parte bassa a destra dello schermo, un’anteprima di quest’ultima che, se cliccata, verrà aperta potrà essere modificata in maniera estremamente rapida. Anche su Mac ovviamente sarà possibile, tramite slide, rimuovere l’anteprima che, se non cliccata, scomparirà in automatico dopo un certo lasso di tempo

Introdotta la funzione Continuity per le foto. Sarà possibile scattare una foto o scansionare un documento con il nostro iPad o iPhone e vederla apparire direttamente sul nostro Mac. Tale funzione è implementata nella suite iWork e nelle applicazioni Mail e Finder cliccando il tasto destro e selezionando la dicitura “Inserisci da iPhone o iPad”.

Come nel caso di iOS 12 sono state presentate le chiamate Face Time di gruppo fino a un massimo di 32 persone che non sono però ancora disponibili dato che la funzione è stata rimossa durante le release della varie beta. La funzione sarà comunque disponibile a breve.

Le applicazioni Borsa, Casa e Memo Vocali, presenti di default su iOS approdano sul Mac e le informazioni si sincronizzeranno tramite iCloud.

Il Mac App Store viene completamente ridisegnato sulla base dell’App Store per iPhone e iPad introdotto l’anno scorso con iOS 11.

Aumentata la sicurezza generale e la privacy tramite il nuovo sistema di antitracking, il controllo dei dati e la creazione, la memorizzazione e l’inserimento di password sicure e univoche da utilizzare per i nostri account con la possibilità di modificarle.

Ora gli aggiornamenti software di MacOS non saranno più visualizzati sul Mac App Store, ma nelle preferenze di sistema sotto la voce “Aggiornamento software” con la possibilità di abilitare gli aggiornamenti automatici come su iOS 12. Nuove funzioni per Siri per il controllo della domotica. Introdotte inoltre le icone nei siti dei pannelli di Safari (attivabile nelle preferenze di Safari).